No alla "Remigrazione"
La Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne si esprime in modo chiaro e inequivocabile contro la manifestazione sulla “remigrazione” annunciata per il 28 febbraio.
Dietro questo termine si celano concetti di esclusione, privazione dei diritti e respingimento sistematico di persone sulla base della loro origine. Tali posizioni sono incompatibili con il principio di uguaglianza e con la dignità umana e contraddicono i valori fondamentali del nostro ordinamento democratico e dello Stato di diritto.
Come Commissione provinciale per le pari opportunità, impegnata nella promozione della reale parità tra donne in tutta la loro diversità, respingiamo con fermezza ideologie razziste, nazionaliste ed estremiste. I diritti delle donne sono diritti umani universali. Valgono per tutte le donne, indipendentemente da cittadinanza, origine, colore della pelle, religione o status di soggiorno.
Le donne migranti e rifugiate sono spesso esposte a discriminazioni multiple. Hanno bisogno di protezione, accesso ai diritti, sicurezza e partecipazione sociale, non di stigmatizzazione e minacce. Discorsi che mirano a escludere le persone in modo generalizzato aggravano le disuguaglianze esistenti e mettono a rischio la coesione sociale.
Tali posizioni e narrazioni sono inoltre in evidente contrasto con gli obiettivi del Piano d’azione per la parità di genere Æquitas, che impegna espressamente alla lotta contro le discriminazioni multiple e alla difesa dei valori democratici fondamentali.
Il razzismo, le ideologie estremiste e i progetti politici fondati sull’esclusione e sulla privazione dei diritti non hanno posto in Alto Adige.
Una società democratica vive di rispetto, pluralità e pari dignità di tutte le persone. Per questo ci impegniamo con determinazione e solidarietà.
La Presidente Ulrike Oberhammer
La Vicepresidente Nadia Mazzardis
UO-NM