Genere nel linguaggio e nelle immagini
“Le resistenze all’uso del genere grammaticale femminile per i titoli professionali o ruoli istituzionali ricoperti da donne non poggiano su ragioni di tipo linguistico, ma culturale.”
Cecilia Robustelli, docente di Linguistica italiana all’Università di Modena e Reggio Emilia

La scarsa visibilità delle donne e del loro agire in seno alla società si acuisce ulteriormente a causa dell’utilizzo del cosiddetto “maschile generico” sia nella lingua parlata sia in quella scritta. Per contrastare questo subdolo fenomeno andrebbe utilizzata una lingua paritaria, che nomini esplicitamente entrambi i generi, senza nascondere le donne dentro formule maschili.
La parità di genere nella lingua è il presupposto fondamentale per una effettiva uguaglianza.
Questa esigenza è stata caldeggiata già negli anni Ottanta dal movimento femminista europeo, in particolare nell’area linguistica tedesca.
Da allora si è continuato per contro a obiettare che l’uso ripetuto delle due forme femminile e maschile (cittadine e cittadini, alunne e alunni, lavoratrici e lavoratori) appesantisca la lettura, soprattutto quella ad alta voce.
Non è necessariamente vero – si contano infatti numerosissime linee guida e pubblicazioni che propongono ottimi suggerimenti per l’adozione di una lingua rispettosa del genere, con molti consigli ed esempi concreti per evitare – anche con soluzioni creative – il continuo ricorso alle doppie forme maschile e femminile.
- La neutralità di genere nel linguaggio usato al Parlamento europeo
- Direttive per il rispetto del genere nei testi dell’Amministrazione provinciale (update 28.11.24)
- Handout "Linguaggio di genere nel web"
- “Buongiorno Dottoressa!” Vademecum per la sensibilizzazione all’uso di una lingua non sessista di Cecilia Robustelli e Gabriella Kustatscher, redatto su incarico del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige
- Linguaggio sensibile al genere - Linee guida per la Diocesi Bolzano-Bressanone (2023)
- Provincia di Firenze: Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo
- Università Cà Foscari: Linee guida per il linguaggio di genere
- Linee Guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
- Linee guida per annunci di lavoro inclusivi. LA PARITÀ INIZIA DAL LINGUAGGIO (2025)
Poter scegliere liberamente il proprio lavoro è un prerequisito fondamentale per le pari opportunità. Esistono però degli stereotipi di genere che ancora oggi influenzano le scelte professionali e le candidature alle posizioni aperte. Questa guida fornisce suggerimenti pratici per scrivere annunci di lavoro inclusivi, consigli sulle denominazioni di ruoli, funzioni e professioni, indicazioni sul linguaggio visivo, esempi concreti, informazioni sulla normativa di riferimento e link a pagine di approfondimento.
Sul sito web della Consigliera di parità è possibile scaricare la guida: IT-Leitfaden-Stellenanzeigen.indd
Una pubblicazione della Consigliera di parità della Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con la Camera di Commercio di Bolzano e Eurac Research
Archivio Genere nel linguaggio e nelle immagini
Nell'archivio trovi tutte le notizie pubblicate prima dell'8 marzo 2024.
Ultimo aggiornamento: 31/10/2025