La violenza di genere nelle agende europea ed italiana
Stop alla violenza sulle donne!
La violenza nei confronti delle donne va intesa come una forma estrema di discriminazione e una violazione dei diritti umani. La violenza nelle sue varie forme rappresenta un grave ostacolo all’uguaglianza tra uomini e donne. Le stime ufficiali sulla dimensione del problema sono allarmanti. Servono misure ulteriori, anche sul piano economico e politico, per incoraggiare le donne che sono state vittime di violenza.
La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nota anche come Convenzione di Istanbul, è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia. La Convenzione istituisce un quadro globale di misure per prevenire le violenze, sostenere le vittime e punire gli autori.
Seguendo questo link trovi il testo della Convenzione di Istanbul.
Sebbene l’UE abbia firmato la Convenzione il 13 giugno 2017, sono cinque gli Stati membri che non l’hanno ancora ratificata: Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania e Slovacchia.
Qui puoi scaricare un estratto dello Studio per la Commissione FEMM "Violenza contro le donne: violenza psicologica e controllo coercitivo" in formato PDF.
L’8 marzo 2022 la seguente proposta è stata sottoposta alla decisione del Parlamento europeo: Proposta direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica.
A livello nazionale, con la Legge n.69 del 19 luglio 2019, è stato istituito il cd. "codice rosso".
Con la Legge provinciale n. 13 del 9 dicembre 2021, la Provincia Autonoma di Bolzano si è dotata di un nuovo strumento legale per favorire gli interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere.