„Brennende Liab“, „Summerfrisch“ e tante idee per il futuro delle contadine
La Commissione provinciale per le pari opportunità sostiene l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026
Quasi 200 ospiti hanno accolto l’invito del Consiglio delle contadine dell'Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi (SBO) e della Commissione provinciale per le Pari Opportunità, ritrovandosi al maso Lahnerhof di Marlengo per un cocktail estivo. L’evento si inserisce tra le numerose iniziative promosse nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026.
„L’obiettivo della serata è fare luce sulla figura della contadina, valorizzandone le molteplici sfaccettature e offrendo uno sguardo moderno sul ruolo delle donne in agricoltura“, ha affermato la presidente della SBO Antonia Egger nel suo discorso di benvenuto.
Rappresentanti del mondo agricolo, della politica e delle organizzazioni collaboratrici hanno approfittato della serata estiva per scambiarsi idee e opinioni. Al centro del dibattito è emerso il tema della visibilità delle donne nel settore agricolo: qual è il loro valore reale all'interno delle aziende agricole e come percepiscono il proprio ruolo?
„Le donne non sono solo il cuore del maso, ma spesso ne sono anche la mente“, ha sottolineato Iris Giacomozzi, membro del consiglio di distretto delle contadine della Bassa Atesina, durante il dibattito dedicato all’evoluzione dei ruoli femminili in agricoltura nel corso del tempo. „Quando mi presento come contadina, aggiungo sempre che ho preso in mano la gestione dell’azienda di famiglia“, ha aggiunto. Anche Renate Taschler, responsabile del distretto della Val Pusteria, ha ereditato in giovane età la conduzione del maso di famiglia e rileva una chiara evoluzione nella visibilità delle donne nel settore: „Oggi molte donne portano con sé esperienze preziose, un'ottima formazione e spesso anche risorse finanziarie. Sono un pilastro fondamentale e, in molti casi, un punto di riferimento insostituibile per l'azienda agricola.“ Anna Rottensteiner, giovane contadina di Lana e collaboratrice del Centro di Sperimentazione Laimburg, ha evidenziato come alle giovani donne vengano talvolta ancora attribuite minori competenze: „Un approccio del tutto superato. Senza le donne, l’agricoltura sarebbe priva di tante prospettive fondamentali.“
Un messaggio condiviso anche da Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione provinciale per le Pari Opportunità: „Si tratta di garantire visibilità e partecipazione nei processi decisionali. È un obiettivo su cui dobbiamo continuare a lavorare insieme.“
Con un intermezzo umoristico, l’attrice teatrale Helene Mittersteiner ha ripercorso con ironia le peculiarità della vita quotidiana di una contadina, evidenziandone il contributo indispensabile nella gestione del maso. Un momento di grande ispirazione è stato offerto anche dalla giovane artista Hannah Tonner con il suo Poetry Slam „Hände, die Leben geben“ (Mani che danno vita).
Oltre agli spunti di riflessione, la serata ha offerto ampio spazio a incontri personali e al networking. L’accompagnamento musicale è stato curato dal musicista pop altoatesino Michael Aster, mentre le specialità culinarie sono state preparate da Mathilde Wieser Reichhalter, contadina del progetto Aus.unserer.Hand. Ad arricchire l'offerta, i cocktail „Summerfrisch“ e „Brennende Liab“, ideati appositamente dalla Scuola professionale per l'economia domestica e agroalimentare di Tesimo con ingredienti a chilometro zero provenienti dai masi.
Ogni mese un video
L’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026 è accompagnato da una serie di video dedicati che, ogni mese, presentano la storia di una contadina proveniente da diverse zone dell’Alto Adige, mettendo in luce la versatilità, l'inventiva e lo spirito imprenditoriale delle protagoniste. Il percorso culminerà il 15 ottobre, in occasione della Giornata mondiale delle donne rurali, con un convegno conclusivo presso il Centro Laimburg.
Video su youtube (in lingua tedesca)
Ulrike Tonner, SBO

