7° Rapporto dell'IPL sulla situazione occupazionale presso le grandi aziende della Provincia Autonoma di Bolzano in un’ottica di genere (2020-2021)
Lavoratrici tra part-time e lavoro familiare non retribuito
Presentato il 19 dicembre il 7° Rapporto sulla situazione occupazionale presso le imprese altoatesine in riferimento al biennio 2020-2021, elaborato dall’IPL | Istituto Promozione Lavoratori, su incarico della Consigliera di parità Michela Morandini.
Il 7° Rapporto sulla situazione occupazionale presso le grandi aziende della Provincia Autonoma di Bolzano in un’ottica di genere (2020-2021) è stato presentato dall’IPL | Istituto Promozione Lavoratori alla presenza del Presidente del Consiglio provinciale Josef Noggler, del Presidente IPL Andreas Dorigoni, della Consigliera di parità Michela Morandini, del Direttore IPL Stefan Perini e della ricercatrice IPL Aline Lupa. Le aziende altoatesine che hanno compilato il questionario sono state 543.
“I risultati del rapporto fotografano una realtà in termini di equilibrio di genere che purtroppo non è molto diversa da quella descritta nelle precedenti edizioni dello studio: le donne sono ancora svantaggiate e sottorappresentate nei ruoli apicali. Nonostante il 43,3% del totale del personale sia costituito da donne, solo il 10,1% dei dirigenti è infatti di sesso femminile” ha affermato nel corso della presentazione la Consigliera di parità Michela Morandini.
Persistono dunque la forte segregazione verticale e il “soffitto di cristallo”, che limitano l’accesso delle donne a ruoli apicali. “Si può affermare che il carico familiare e di cura sia ancora inteso come prerogativa femminile, come sembra dimostrare il fatto che l’83,5 per cento dei contratti a tempo indeterminato in regime di part-time è stato sottoscritto da donne. Inoltre, a usufruire del congedo di paternità o maternità sono ancora soprattutto le lavoratrici”, ha riferito la ricercatrice IPL Aline Lupa. Oltre alla segregazione verticale, dal rapporto emerge una forte segregazione orizzontale: in alcuni settori il sesso femminile è fortemente sottorappresentato.
Per quanto riguarda la tipologia dei rapporti di lavoro, le donne si trovano più spesso ad esercitare lavori precari rispetto agli uomini: del numero complessivo dei contratti a tempo indeterminato, il 58,2 per cento riguarda gli uomini e il 41,8 per cento le donne.
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