Donne vittime di violenza: contributo per le spese legali da gennaio

13/12/2023, 12:34

La prestazione verrà concessa dal 1 gennaio 2024 per le donne vittime di violenza e maltrattamenti. Il contributo servirà per coprire le spese legali. Domande presso i Distretti sociali.

La legge provinciale del 2021 Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne e ai loro figli e figlie, costituisce il quadro di riferimento per una serie di misure. (Foto: Unsplash)
La legge provinciale del 2021 Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne e ai loro figli e figlie, costituisce il quadro di riferimento per una serie di misure. (Foto: Unsplash)

Con l’inizio del nuovo anno, le donne che sono o sono state vittime di violenza potranno richiedere un nuovo sussidio provinciale per ottenere assistenza legale. La Giunta provinciale ha approvato i criteri per accedere al "Contributo di solidarietà per l'assistenza legale alle donne vittime di violenza e abusi".

La legge provinciale "Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne e ai loro figli e figlie" del 2021 costituisce il quadro di riferimento per una serie di misure, alcune delle quali sono già in fase di attuazione, tra questi l'attuazione dei protocolli Erika e Zeus.

I criteri previsti

L'approvazione dei criteri ha creato le condizioni affinché le donne vittime di violenza e abusi possano richiedere il nuovo contributo di solidarietà a partire dal 1° gennaio 2024. Questo sussidio ha lo scopo di garantire alle vittime di violenza la possibilità di richiedere assistenza legale. Il contributo può essere richiesto presso il distretto sociale di competenza e viene erogato indipendentemente dal reddito. I requisiti sono, tra l'altro, che la donna sia accompagnata da un centro di consulenza per donne in situazione di violenza, che risieda in Alto Adige al momento della richiesta o che sia ospitata fuori provincia con il supporto di un centro di consulenza provinciale.
Inoltre, è necessario che la richiedente abbia presentato una denuncia penale e/o una querela presso il tribunale. Il contributo di solidarietà potrà essere richiesto anche in aggiunta a quanto eventualmente previsto dal gratuito patrocinio dello Stato. I criteri sono stati elaborati dalla Ripartizione Politiche sociali in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Bolzano e comprendono anche un protocollo d'intesa siglato con l'Ordine degli avvocati. Questo prevede, tra l'altro, che i legali ricevano una formazione specifica sui servizi e le prestazioni esistenti e sugli aspetti culturali, sociali e psicologici legati al fenomeno della violenza.

I numeri di un fenomeno allarmante

Numeri alla mano, nel 2022 sono state 600 le persone che hanno richiesto consulenza e sostegno ai consultori altoatesini per donne in situazione di violenza; 130 donne e 122 minori sono stati accolti in strutture residenziali. Dal 1992, 33 donne sono state uccise in Alto Adige dal proprio partner, dall'ex partner o da un parente maschio. I casi più recenti riguardano Sigrid Gröber e Celine Frei Mazohl.

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